Trust Aja

Gli effetti della Convenzione dell’Aja relativa ai trust sono validi a partire dall’entrata in vigore, il 1° gennaio 1992 della legge di ratifica del 16 ottobre 1989, n.364, dal titolo “Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla legge applicabile ai trust e sul loro riconoscimento, adottata a L’Aja il 1° luglio 1985”.

Riguardo ai Trust Aja è, oltre ad un’importante città olandese, una sorta di capitale, il punto di partenza di un’avventura per il nuovo mondo. La Palos del Trust.

La Convenzione dell’Aja disciplina la legge applicabile ai trust (anche al trust immobiliare, quindi) e il loro riconoscimento all’interno del sistema giuridico dei Paesi Membri.

Il riconoscimento consiste nel dare ordine alla confusione nata dall’esistenza di diversi fenomeni simili, ma con nomi diversi.

Pertanto la Convenzione decide le caratteristiche di un cosiddetto “trust Convenzionale” (un modello base di trust) che ogni trust deve possedere per essere considerato tale.
Per quanto riguarda la legge regolatrice, è fondamentale l’art. 6 della Convenzione: “Il trust è regolato dalla legge scelta dal costituente”, che può anche essere la legge di un altro Paese, cui il fenomeno del trust viene ad essere legato per quattro possibili elementi: il luogo di amministrazione del trust, la situazione dei beni del trust, la residenza o sede d’affari del trustee e gli obiettivi del trust e i luoghi della loro realizzazione.

La Convenzione Aja – va infine ricordato – disciplina i trust, ma non il negozio giuridico istitutivo degli stessi.

In altre parole i Paesi Membri riconoscono i trust nei loro sistemi in base a quanto stabilito dalla Convenzione, ma spetta al legislatore nazionale decidere su quali caratteristiche si fonderà la liceità o l’ammissibilità dei negozi istitutivi degli stessi (in Italia per esempio è regolata in base agli articoli 1343, 1344 e 1322 c.c.).

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