Articoli marcati con tag ‘tasse’

Trust liberale

lunedì, 26 aprile 2010

Il trust liberale designa beneficiari ulteriori oltre a sè stessi.

Con lo scopo di evitare conseguenze catastrofiche e assicurare quindi una giusta linea amministrativa dei beni, si istituisce il trust, trasferendo beni e/o somme di denaro al trustee con il fine di deliberare gli immobili o i beni da eventuali ipoteche,pignoramenti,trascrizioni di atti giudiziari.

Lo scopo dell’atto è quello di dare istruzione al trustee per adempiere all’incarico disponendo di somme necessarie per procedere alla cancellazione di atti; a tale fine è possibile anche nominare un protector.

Il trust liberale è costituito da una persona fisica, si auspica ad esempio,per il trasferimento di beni immobili, anche quando i beneficiari finali non sono immediatamente individuabili.

E’ possibile la registrazione dell’atto da parte di un notaio, con pagamento delle imposte di registro e ipocatastali in misura fissa e/o ipocatastale, in misura proporzionale.

E’ altresì vero che il tributo sulle donazioni non è applicabile all’istituzione del trust ma sarà integrato quando il trustee avrà realizzato il programma dichiarato dal Disponente.
L’obbligazione tributaria in presenza di un trust liberale risulta pacifica applicabile al tributo successivo.
I creditori non possono essere qualificati come eredi, donatori o beneficiari di trust liberali; mentre i trust commerciali sono sottoposti al tributo del registro o all’imposta sul valore aggiunto.
(continua…)

Imposte acquisto casa

martedì, 20 aprile 2010

L’acquisto della casa è soggetto al pagamento di alcune imposte: l’Iva o in alternativa, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale.

Iva
Nel caso in cui il venditore sia un’impresa costruttrice o un’impresa che ha come principale oggetto la compravendita di immobili, l’aliquota a carico dell’acquirente è del 4%, per la prima casa, del 10% per le altre abitazioni non di lusso e del 20% per quelle di lusso. Per gli immobili di interesse storico, artistico o archeologico l’aliquota è del 3%. Per il calcolo dell’Iva si deve applicare l’aliquota prevista alla base imponibile, cioè il valore dell’immobile dichiarato nell’atto di compravendita.

Imposta di registro
Se invece si acquista la casa da un privato o da un’impresa che non ha compravendita di immobili tra le sue finalità principali, l’acquirente deve pagare l’imposta di registro. Per la prima casa l’aliquota è del 3%, per le altre abitazioni è del 7%. Per gli immobili di interesse storico, artistico o archeologico, l’aliquota è del 3%. La Finanziaria 2006 ha stabilito che l’imposta di registro, nella compravendita tra privati di un immobile ad uso abitativo e suo pertinenze, sia calcolata in base al valore catastale e non più in base al prezzo dichiarato nel rogito, a condizione che le parti lo richiedano espressamente nel rogito.

Imposta ipotecaria
Questa imposta colpisce trascrizione, iscrizione, rinnovazione, cancellazione e annotazione nei pubblici Registri immobiliari. Oltre che per chi acquista una casa o altri diritti reali di godimento su beni immobili (cioè di usufrutto, di servitù, di superficie, di uso e di abitazione), questa tassa interessa anche le successioni (cioè eredità), le donazioni e le ipoteche. L’imposta si paga all’Agenzia del Territorio dei Pubblici registri immobiliari nella cui circoscrizione si trovano gli immobili.
(continua…)